PSC – Piano di Sicurezza e Coordinamento

PSC – Piano di Sicurezza e Coordinamento 2019-07-01T11:47:28+00:00

Il PSC è costituito da una relazione tecnica che rappresenta le varie fasi operative del lavoro, individuando le situazioni più a rischio e prevedendo azioni concrete per la messa in sicurezza del cantiere specifico. Questo documento deve essere allegato al contratto di appalto.

Le due figure incaricate per il PSC sono:

Coordinatore dei lavori in fase di progettazione (CSP) che redige il piano di sicurezza;
Coordinatore dei lavori in fase di esecuzione (CSE) che valuta il piano di sicurezza, può richiedere eventuali integrazioni e verifica la corretta applicazione delle procedure di lavoro.

È responsabilità del titolare dell’impresa assicurare che le disposizioni indicate nel PSC vengano attuate in maniera puntuale e precisa e che il piano sia distribuito al RSPP e a tutte le figure coinvolte nella sicurezza del cantiere (responsabile dei lavori e coordinatori).

I contenuti minimi da includere nel PSC sono definiti nell’ALLEGATO XV del D.Lgs. 81/2008, e comprendono:

1. descrizione dell’opera e del cantiere e indicazioni della collocazione geografica;
2. riferimenti dei responsabili per la sicurezza in cantiere;
3. relazione analitica di valutazione dei rischi, con particolare riferimento ai lavori che espongono i lavoratori a rischi particolari (elencati nell’ALLEGATO XI del D.Lgs. 81/2008), con misure e procedure preventive e protettive (compresi i dispositivi individuali);
4. misure di coordinamento collettivo (allestimento, uso di attrezzature, infrastrutture e servizi di protezione collettiva, servizio di pronto soccorso etc.);
5. durata dei lavori e stima dei costi per la sicurezza.

La redazione del PSC è esclusa in caso di lavori la cui esecuzione è immediata e necessaria per la risoluzione di situazioni di emergenza.

 

Le sanzioni possono essere onerose o implicare anche provvedimenti penali: per irregolarità o inadempienze del PSC, rispondono tutte le figure coinvolte (committente, responsabile dei lavori e coordinatori) con l’arresto da 3 a 6 mesi e un’ammenda che può andare da 2.500€ a 12.000€ a seconda dell’entità.